Visualizzazione post con etichetta Notizie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Notizie. Mostra tutti i post

martedì 22 giugno 2010

Bloggare fa bene alla salute... dell'Azienda

Blogger








Non bisogna essere degli scienziati per capire che i momenti di crisi siano tanto difficili da affrontare quanto portatori di opportunità per chi voglia investire nel proprio futuro: nei momento di difficoltà molti “lasciano la mano” mentre solo pochi aumentano gli sforzi per farsi trovare pronti alla ripresa...

Non si investe necessariamente solo in denaro, si può anche investire in ingegno ed innovazione, nel miglioramento dei processi e dell'approccio al mercato.

La scarsa capacità innovativa è oggi una delle principali cause della perdita di competitività da parte delle piccole e medie imprese italiane, che ne inibisce le reali potenzialità di crescita. Bisogna essere al passo con i tempi, “il modo gira più veloce di prima” dice la gente per strada, entrare in sintonia con il mercato attraverso le nuove forme di comunicazione che lo regolano è un passo da compiere con piena convinzione e sino in fondo.

Internet è lo strumento del nuovo mondo globale, in cui i potenziali Clienti amano condividere e scambiare contenuti, opinioni e conoscenze: è fondamentale dar loro la possibilità di interagire chiedendo informazioni, ponendo quesiti o semplicemente esprimendo un parere.

Aprire un blog è un ottimo modo per comunicare con il pubblico a cui vogliamo parlare, fidelizzandolo attraverso la costante pubblicazione di contenuti pertinenti ed interessanti, creando un’immagine più affidabile dell’Azienda. Consentire ai propri “lettori” di commentare i “post” (articoli) rappresenta un'opportunità per monitorare conversazioni potenzialmente rilevanti per la propria attività.

A differenza di un sito ben fatto, il blog aziendale permette di comunicare ai Clienti in modo più diretto ed efficace, colmando possibili lacune comunicative e facendo percepire la propria vocazione customer oriented.

Secondo le stime di Google, oggi il 61% degli utenti controlla i consigli ottenuti su blog e chat prima di acquistare servizi e prodotti e il 30% considera queste recensioni una fonte più autorevole e credibile dei siti aziendali, delle tv e dei quotidiani.

Ma attenzione, aprire un blog e abbandonarlo a se stesso può essere una mossa nociva per lo stesso brand, che perde credibilità e affidabilità! Bisogna essere certi di poter investire tutto il tempo necessario all’aggiornamento dei contenuti, garantendo una presenza costante e attiva.

Technorati Tags: Consulenza informatica, Blog, Social Networks, Instant Messaging, Social Bookmarking, Aziende, Puglia

venerdì 18 giugno 2010

Technorati: il motore di ricerca dei blogger

Technorati
Technorati è il più efficace motore di ricerca dedicato al mondo dei blogger, che indicizza più di 20 milioni di blog raccogliendo tutti i feed RSS che gli sono stati proposti dai bloggers sull'apposita pagina web.

Chi ha un blog o un sito web è sempre interessato a poter ricevere traffico mirato, ovvero "naviganti" interessati agli argomenti proposti o comunque al proprio settore di competenza, quindi Technorati è un servizio cui ognuno dovrebbe registrarsi.

La lingua utilizzata sul sito è l'inglese, ma la procedura è molto semplice da seguire.

Buon lavoro...

Technorati Tags:Consulenza informatica, Blog, Social Networks, Instant Messaging, Social Bookmarking, Fotogallery, Database relazionali, Aziende, Puglia

Twitter: comunicare nel Turismo

Twitter
Twitter è uno strumento di supporto al proprio business aziendale che, anche se in realtà poco utilizzato dai potenziali clienti che l’azienda desidera raggiungere, incontra la domanda sempre più ampia generata su internet.

E' vero che Twitter richieda un impegno senza dubbio più costante e strategico rispetto ad altri Social Networks, ma è proprio sulla reattività comunicativa che l’azienda deve puntare per veicolare le proprie proposte: ad esempio si pensi a quelle attività caratterizzate da un’estrema fluttuabilità tariffaria e caratterizzate da modelli commerciali fortemente dinamici che, tipo le compagnie aeree, possono avere spesso la necessità di collocare rapidamente i posti "invenduti" e, prima ancora, la possibilità di veicolare l’opportunità commerciale alla clientela finale. Ancora una volta, grazie alla sua immediatezza, Twitter diventa un potente alleato.

E' da sottolineare che l’utilizzo di uno strumento come Twitter, seppur estremamente innovativo, vada considerato più come uno dei numerosi canali di comunicazione a disposizione che non la singola strategia intorno alla quale definire il proprio approccio comunicativo verso il cliente finale.
Facebook
Avete mai pensato cosa stiate realmente condividendo con chi non è vostro amico su Facebook?

Facebook continua a crescere sempre più, ospitando vari milioni di "utenti" tra i quali alcuni che non sempre rispettano le regole: una buona ragione per una corretta gestione delle informazioni pubblicate.

Compilando il form per il controllo del livello di protezione della tua privacy su Facebook otterrete un punteggio di verifica del livello di tutela della vostra privacy, a voi trarne le dovute conclusioni.

giovedì 17 giugno 2010

Comunicare con i blog (tratto da Tesi Online)

Interessante novità nel mondo di Internet, i web log (abbreviato ''blog'') sono siti autogestiti nei quali vengono pubblicate, in tempo reale, notizie, informazioni, opinioni e storie di diverso genere. I blog sono apparsi nell'universo della rete a partire dal 1997 collocandosi in uno spazio intermedio tra la home personale e il forum di discussione. Infatti il weblog può essere, ad esempio, un diario online in costante aggiornamento e da tutti consultabile, oppure un punto di incontro e di scambio attorno al quale si riuniscono navigatori con interessi comuni.

Della genesi, del ruolo e dell'utenza di questo nuovo strumento di espressione e comunicazione ci parla Nicola Ferrari nella sua tesi Nuovi spazi in Rete: il weblog.

Se siete interessati ai nuovi spazi in Rete: il weblog avrete modo di apprezzare la sua tesi.

lunedì 14 giugno 2010

Web 3.0 (tratto da Guida Acquisti)

La definizione di Web 3.0 è una terminologia utilizzata allo scopo di prendere in considerazione tutte le varie evoluzioni inerenti il mondo del web, compresi i suoi cambiamenti di utilizzo e di possibilità interattive. Per evoluzioni intendiamo la trasformazione del web in database (se ciò fosse realizzabile, accedere ai vari contenuti del web diventerebbe molto più semplice anche attraverso applicazioni differenti dai normali browser); lo sfruttamento intensivo e migliorato delle risorse insite nell’intelligenza di tipo artificiale; il web cosiddetto “semantico”, quello cosiddetto “Geospatial” e quello 3D.

Desktop e applicazioni Web-based

Nel Web 3.0 sono compresi alcuni mezzi tecnologici molto sofisticati, come per esempio alcuni software in grado di fare uso di dati semantici; molte aziende hanno deciso di ricorrere a queste nuove tecnologie adattandole alle proprie dimensioni spesso ridotte, in maniera da poter gestire più facilmente e con più efficacia i propri dati. In tempi più recenti, pero’, anche al pubblico di tutti giorni, quello meno esperto, sono state messe a disposizione le suddette tecnologie semantiche; fra il 2006 e il 2007 sono stati ampiamente utilizzati start-up quali Metaweb, Powerset, Garlik, Radar Networks, ecc..

Trasformazione del Web in un database

L’avvicinamento a una versione del Web 3.0 inizia con l’affermarsi di un Data Web, ovvero quello strumento che permette la pubblicazione sul web di archivi di dati dotati di una precisa struttura, che siano resi riusabili e consultabili anche da remoto (per esempio RDF, XML e altri vari microformati). Un linguaggio di tipo standard per quanto riguarda la query è poi stato fornito in tempi recenti dallo svilupparsi della tecnologia detta SPARQL, oltre che l’API (che permette di ricercare contenuti tramite dei database) e RDF sul web.

Le applicazioni sono state rese sempre più interoperabili e dotate di sempre maggior capacità di integrazione grazie, appunto, ai Data Web, i quali hanno permesso la trasformazione dei contenuti in dati disponibili per chiunque li voglia consultare e universalmente linkabili, esattamente come se si trattasse di pagine internet. Nel cammino verso il Web semantico, il Data web è sicuramente uno dei primi passi; nella fase che lo include si fa attenzione soprattutto a come strutturare i contenuti a disposizione, attraverso l’uso di RDF. Nella vera e propria fase di Web semantico invece, cioè quella appena successiva, si opera in modo che tutti i dati a disposizione, sia quelli strutturati che quelli non o semi strutturati (ad esempio documenti, pagine web, ecc.) siano resi consultabili sotto forma semantica di OWL e RDF.

L’evoluzione in direzione di un’intelligenza artificiale

Si è parlato di Web 3.0 anche in merito ad una presunta evoluzione del Web stesso verso un’intelligenza di tipo artificiale, in grado di rapportarsi in maniera quasi “umanizzata” ad esso e ai suoi meccanismi; sono molti, ovviamente, anche coloro che non credono in questo tipo di possibilità e negano l’eventualità di una qualsiasi evoluzione in questo senso. IBM, Google ed altre aziende, pero’, lavorano per sviluppare delle tecnologie peculiari che siano in grado di entrare in possesso di alcune preziose informazioni, già in fase sperimentale (un esempio può essere quello della previsione su quali siano i brani musicali più scaricati, agendo con un data mining sui siti internet delle Università). Riuscire ad archiviare e sottoporre a studi accurati varie informazioni inerenti a questi ed altri interessi (i quali emergono in navigazione in corso, attraverso determinati strumenti in grado di estrapolarle) o riuscire a trasmettere gusti, atteggiamenti, sensazioni, ecc. potrebbe consentire alle macchine di assistere ed aiutare chi non è autosufficiente a causa di scarsa salute. C’è chi sostiene, inoltre, che il Web 3.0 sarà sostenuto e portato avanti principalmente da sistemi intelligenti o sistemi composti da individui intelligenti (in caso i dati dovessero emergere in forma più complessa), ad esempio attraverso del.icio.us, Digg, Flickr… (sistemi di filtraggio di genere collaborativo).

Web semantico, SOA e 3D

Lo stesso concetto di Web semantico potrebbe trovare nel Web 3.0 una sua stessa fase evolutiva; nelle università e in vari enti di ricerca si svolge attualmente un lavoro di ricerca su software “intelligenti”, basati su logiche di tipo umano, quali quelle descrittive, ragionative, ecc. che possano appunto svolgere azioni di tipo logico nella catalogazione e nel relazionare i dati e le idee presenti sul web. Srmana Mitra è dell’idea, al contrario, che il Web semantico costituisca la base per la prossima generazione di Internet, proponendone una sua personale definizione, comprensiva anche dello stesso Web 3.0; infine qualcun altro ha voluto mettere quest’ultimo in una qualche relazione di somiglianza strutturale con il Web semantico e con un tipo di architettura Serviceoriented. Il Web3D Consortium è arrivato a realizzare, come una delle possibili visualizzazioni di internet, una visione di tipo tridimensionale; proseguendo in questo senso, il Web potrebbe diventare una lunga serie di spazi realizzati tridimensionalmente, così come già sperimentato da Second Life, permettendo contatti con molte persone e collaborazioni varie attraverso questi stessi spazi da condividere.
 
Autore: Guida Acquisti

Da qui a pochi mesi , sarete in grado di avere Skype sul vostro TV - guardate il video per saperne di più.

Già, proprio così, questa è la grande novità, stiamo portando Skype in soggiorno, in modo tale che sia possibile condividere, con tutta la famiglia, un compleanno, l'organizzazione di una vacanza o, più semplicemente, fare una chiacchierata alla domenica sera sull'andamento del campionato e della vostra squadra del cuore ... tutti sul grande schermo quindi.

Come funziona?

Grazie all'innovazione tecnologica portata avanti con i nostri partner di produzione TV, siamo ora in grado di sfruttare l'ultima generazione dei televisori che possiedono un collegamento a Internet. Abbiamo lavorato con produttori importanti come Panasonic e LG per la progettazione di televisori con Skype integrato. Gli apparecchi televisivi poi, stati testati nei nostri laboratori di Tallinn, in Estonia, dal nostro team di ingegneri per assicurarci che tutto funzionasse alla perfezione.

Una volta che hai acquistato un televisore con Skype integrato, hai solo bisogno di una webcam che potrai comperare direttamente sullo Shop di Skype. La webcam include microfoni progettati appositamente a questo scopo e che permettono di effettuare chiamate, comodamente seduti sul vostro divano, senza dover per forza avvicinarsi al televisore.

Così, i televisori Panasonic e LG vi permetteranno inoltre di effettuare chiamate video ad alta definizione.

Perché Skype sul televisore?

Il nostro team di ricercatori (user experience), capitanati da David Dinka, ha avuto una serie di approfonditi scambi d'opinione con persone di tutto il mondo discutendo delle esigenze personali di comunicazione. Abbiamo individuato che, molti di loro, piacerebbe comunicare lontano dal computer e, nel caso di chiamate video, parlare con amici e parenti, preferibilmente in posizione comoda e su un grande schermo - ovviamente, avevamo bisogno di voi per portare Skype sul vostro televisore.

Quando potrò trovarne uno?

Skype-enabled TV sarà disponibile nella primavera di quest'anno. Per ora, potete seguire gli sviluppi ed essere aggiornati sul tema su: @skypeonyourtv su Twitter e, come si dice in TV: stai sintonizzato!

Autore: Mr. Pin (su blogs.skype.com)




Technorati Tags:Consulenza informatica, Blog, Social Networks, Instant Messaging, Social Bookmarking, Fotogallery, Database relazionali, Aziende, Puglia
Related Posts with Thumbnails